Lo 0-0 di ieri a Conegliano ha posto fine al percorso dello United Borgoricco Campetra, che pur chiudendo il campionato al terzo posto (in coabitazione con Godigese e Vittorio Veneto) non accede ai playoff per i troppi punti di distacco dalla seconda piazza del Sandonà, già ammesso agli spareggi nazionali.
«Ieri è stata una partita che si giocava su due campi – l’analisi di mister Alessandro Ferronato – Uno sguardo al Sandonà c’era sempre: dopo pochi minuti era già sul 2-0 e a quel punto le speranze si sono ulteriormente spente. Non essere padrone del tuo destino ti vincola al risultato degli altri, ma il calcio è anche questo. Abbiamo pagato a caro prezzo la sconfitta con la Julia Sagittaria: l’abbiamo affrontata nel suo momento migliore e, pur fornendo una prestazione importante, non siamo riusciti a vincere, penalizzati da tanti episodi negativi. C’è grande delusione, però bisogna accettare il verdetto del campo: onore al Conegliano, che ha vinto il campionato, e un plauso al Sandonà, che lo ha tenuto vivo alla fine prendendosi i playoff nazionali. Due squadre che hanno confermato quanto di buono fatto già l’anno scorso».
Cosa è mancato allo United per centrare l’obiettivo?
«Quando a fine andata sei in testa e poi non vai ai playoff, significa che qualcosa non è andato per il verso giusto. Allenatore, staff, giocatori: è un’analisi che vale per tutte le parti coinvolte. Nei momenti-chiave della stagione, onestamente, non siamo nemmeno stati fortunati. È altrettanto vero che se ne perdi troppe con squadre del tuo livello, significa che qualcosa è mancato. In ogni caso, nonostante tante problematiche, la squadra ha dato tutto: purtroppo non è bastato».
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