In casa United Borgoricco Campetra è già iniziato il decorso post-operatorio di Dario Sottovia, il «Re dei Bomber», che ha dovuto chiudere anzitempo la stagione per il brutto infortunio riportato nel match dello scorso 15 marzo sul campo della Julia Sagittaria.
Uno scontro di gioco con il portiere veneziano nei minuti finali del primo tempo per una diagnosi impietosa: frattura scomposta della clavicola destra e intervento chirurgico inevitabile.
«Sono andato a saltare su un cross dalla trequarti, uno di quei traversoni a tagliare dietro la difesa – ricorda Dario, 18 gol in stagione tra campionato (12) e Coppa Italia (6) – Io partivo dalla parte opposta e ho cercato di anticipare il portiere di testa: purtroppo lui uscendo col ginocchio mi ha preso proprio sulla cuffia della spalla. Non è stato un impatto fortissimo ma ho capito subito che era successo qualcosa: lì per lì pensavo fosse saltata una vena del collo, infatti mi sono immediatamente toccato con la mano, ma ho sentito l’osso».
Prima il trasporto in ambulanza all’ospedale di Portogruaro, nei giorni successivi l’incontro con due specialisti e già venerdì 20 marzo l’intervento chirurgico alla «Casa di Cura» di Abano Terme con l’équipe guidata dal dottor Giovanni Barbo.
«È la prima volta che vado sotto i ferri – precisa Dario – Ai tempi del Treviso ho avuto un problema al polpaccio che mi aveva tenuto fuori sei mesi, ma questo è il primo infortunio serio della carriera. Già da dieci giorni porto un tutore che devo tenere altre tre settimane: poi ci sarà un mese di riabilitazione leggera e, a partire dal sessantesimo giorno post-operazione, inizierò il recupero vero e proprio. Chiaramente è un infortunio doloroso, perché ho una placca con dentro otto viti, ma per il 10-15 luglio dovrei essere pienamente ristabilito e pronto per iniziare la preparazione. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il dottor Barbo per la disponibilità, la professionalità e la tempestività con cui mi ha seguito, garantendomi un recupero più rapido e meno doloroso».
Nel frattempo lo United, pur privo del suo capocannoniere, sta continuando a spingere.
«Non è stata un’annata delle più semplici. Dopo le difficoltà dei primi mesi avevamo una strada ben precisa da seguire, quella di rincorrere i playoff. Purtroppo non posso dare una mano, ma vado a vedere la squadra sia in allenamento che in partita. Il gruppo è concentrato e sul pezzo e viene da due vittorie di fila per 1-0, segno di una certa solidità. Non dipende solo da noi, ma sono certo che i miei compagni daranno l’anima fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata».
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