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Autore: UnitedPress

Ripartenza col botto per il nostro futsal. Mattia Trevisan: «Gruppo più che adeguato per raggiungere gli obiettivi prefissati»

Dopo l’ennesima pausa forzata imposta dalla pandemia, anche la nostra compagine di calcio a 5 è finalmente tornata in campo per la ripresa del campionato.
I ragazzi di mister Andrea Pavan lo hanno fatto nel migliore dei modi, liquidando per 2-0 il Grisignano e volando al secondo posto del girone D di serie D.

«Una vittoria sofferta ma fondamentale – le parole del direttore generale Mattia Trevisan – Dopo due mesi di fermo, c’erano molte scorie da smaltire. Non avevamo mai fatto amichevoli, un po’ per scelta e un po’ per necessità. Dopo le feste siamo rimasti fermi per una decina di giorni proprio per non incorrere in situazioni-Covid che hanno colpito i familiari di alcuni ragazzi. Gli stessi allenamenti sono ripresi a ranghi ridotti e non era facile riattaccare la spina. Era fondamentale tornare in campo e ritrovare subito i tre punti, in modo da riportare fiducia ed entusiasmo. Siamo consapevoli di disporre di un gruppo più che adeguato per raggiungere gli obiettivi prefissati e vogliamo continuare su questa strada».

Mister Bertan: «Ho visto una squadra morta, che deve immediatamente tornare umile e aggressiva»

Il brutto ko di ieri pomeriggio a Noale ha fermato a quota otto la striscia di risultati utili consecutivi della United Borgoricco Campetra, andata al tappeto dopo un filotto di cinque vittorie e tre pareggi.
Uno scivolone pesante, che ha allungato rispettivamente a sei e cinque punti il divario dall’Arcella capolista e dalla seconda piazza del Giorgione.

«È stata una bruttissima partita – annuisce mister Alessandro Bertan – Iniziata malissimo, perché ci siamo ritrovati sotto di due gol dopo appena quattro minuti, e proseguita senza lo spirito che ci ha sempre contraddistinto. Ieri i ragazzi non mi sono piaciuti e sono molto deluso: non hanno reagito, si sono pure messi a borbottare per niente. Sapevamo che sarebbe stata dura e contro una compagine come il Calvi Noale, sia chiaro, si può anche perdere. Ma lo devi fare in un altro modo: lottando, contrastando, dando l’anima su ogni pallone. Invece ho visto una squadra morta, che deve immediatamente tornare umile e aggressiva. Ai ragazzi dico sempre che non siamo i più forti del campionato, ma non siamo nemmeno i più scarsi: a calcio non si gioca in punta di piedi, serve l’elmetto per andare in guerra».
Il calendario propone ora un altro derby padovano molto delicato contro l’Albignasego.
«Affrontiamo una squadra in salute, che ha fatto bene anche ieri e che sta lottando per raggiungere la salvezza, con il suo gioco e le sue idee. Servirà tutta un’altra prestazione. Sono sempre stato convinto che i giocatori forti si vedono quando le cose vanno male: ci si alza le maniche e ci si assume le responsabilità, perché è nelle difficoltà che emerge la personalità di un atleta. Non vedo l’ora arrivi domenica per vedere che fame hanno i miei ragazzi e di che pasta sono fatti. Mai mollare: si volta pagina e avanti tutta».

Un primo tempo choc costa un brutto ko in terra veneziana: Calvi Noale-United Borgoricco Campetra 3-1

Si ferma a otto la striscia di risultati utili consecutivi della United Borgoricco Campetra, che dopo cinque vittorie e tre pareggi cede di schianto per 3-1 sul campo del Calvi Noale.
Gara compromessa sin dai primi minuti quella di oggi pomeriggio in terra veneziana, con i padroni di casa che al 4’ sono già avanti 2-0 grazie ad una micidiale doppietta di Nicola De Vido.
Il centravanti locale è una furia scatenata e al 25’ piazza pure la tripletta personale trasformando con freddezza un calcio di rigore.
Mister Alessandro Bertan prova a scuotere i suoi all’intervallo con quattro sostituzioni e nella ripresa, pur se a risultato ormai compromesso, si vede un piglio diverso.
I rossobiancoblu accorciano le distanze al 60’ con un penalty di Edoardo Cappella (nella foto) e vanno ad un passo dal 3-2 con un’altra sassata del numero 9 neutralizzata da un prodigioso intervento di Damiano Milan.
Il risultato non cambia più fino al triplice fischio finale e la United Borgoricco Campetra, agganciata al terzo posto dalla Godigese, scivola a -6 dall’Arcella e a -5 dal Giorgione.
«Abbiamo fatto male, sbagliando completamente l’atteggiamento – riconosce il direttore sportivo Luigi Fautelli – In un percorso di crescita una domenica storta ci può anche stare: tuttavia, se dopo quattro minuti sei già sotto di due gol, è evidente che qualcosa non va. Ora rialziamo subito la testa».



CALVI NOALE-UNITED BORGORICCO CAMPETRA  3-1
CALVI NOALE:
Milan, Dell’Andrea, Gasparini (1’ s.t. Pizzinato), Zane, Bortoluzzi, Leonarduzzi, Bagarotto (33’ s.t. Coppola), Stalla, De Vido (17’ s.t. Stefano Fantinato), Coin (17’ s.t. Peron), Chia (38’ s.t. Scanferlato). A disp. Fornea, Losso, Bellia, Pettenà. All. Nico Pulzetti.
UNITED BORGORICCO CAMPETRA: Favarin, Girardi, Regazzo (22’ s.t. Agostini), Sbrissa (1’ s.t. Gianmarco Fantinato), Scappin, Donè (1’ s.t. Zantomasi), Tescaro, Volpato, Cappella, Vasic (1’ s.t. Fiorese), Bruscaglin (1’ s.t. Zurlo). A disp. Niero, Molin, Marangoni, Tessaro. All. Alessandro Bertan.
ARBITRO: Zantedeschi di Verona.
RETI:
1’ p.t., 4’ p.t. e 25’ p.t. (rigore) De Vido, 15’ s.t. Cappella (rigore).
NOTE: Spettatori 200 circa. Ammoniti Gasparini, Zane, Bagarotto, Volpato, Donè, Fiorese, Agostini, Scappin, Gianmarco Fantinato e mister Bertan. Recuperi: 1’ e 4’.

Focus settore giovanile: chiudiamo la rassegna con i Piccoli Amici 2015-2016 di Vittorio Brunello e Giovanni Scquizzato

Ultima tappa del lungo viaggio alla scoperta del nostro settore giovanile: oggi conosciamo più da vicino i Piccoli Amici 2015-2016 di Vittorio Brunello e Giovanni Scquizzato, che sudano e si divertono sui campi di Borgoricco e Loreggia.
Mister Brunello segue i mini-talenti di Borgoricco, che si allenano il lunedì e il giovedì agli impianti sportivi parrocchiali e che nei freddi mesi invernali lavorano al coperto nella palestra della frazione di San Michele.
Un gruppo coeso e affiatato di dieci unità: una bimba del 2014, sei ragazzini del 2015 e altri tre del 2016.
«Gestisco il gruppo insieme a Nicola – precisa mister Brunello – Sono tutti ragazzi vivaci e pieni di vita, con tanta voglia di imparare e divertirsi nel rispetto delle regole fondamentali di comportamento ed educazione. Generalmente in allenamento proponiamo subito una bella partitina libera, perché ci siamo accorti che consente loro di scaricare la tensione della giornata. Poi ci si concentra sugli obiettivi tecnici: guida e conduzione della palla, finte, controlli. Stesso discorso per i target tattici e fisici: corretta posizione del corpo, fantasia motoria, ricerca della precisione del gesto, passaggi, tiri in porta, situazioni di uno contro uno, due contro uno, due contro due o partitine tre contro tre. Dopo una partenza un po’ dura stanno crescendo tanto e si divertono. Nelle ultime partitine di campionato ho visto delle cose veramente belle, soprattutto per quanto concerne il giocare insieme».
Molto interessante e promettente anche il gruppo di Loreggia, con nove bimbi nati nel 2015 e nel 2016 che si divertono con mister Giovanni Scquizzato allo stadio di Loreggia.
«Cinque di loro sono alla prima esperienza, gli altri quattro c’erano già lo scorso anno – precisa l’allenatore rossobiancoblu – Siamo partiti dall’insegnamento dei movimenti di base e delle regole del calcio, che nel giro di pochi mesi sono state assimilate davvero bene: basti pensare che a volte correggono anche i più grandi, quando ad esempio battono male le rimesse laterali o quando le eseguono con i piedi. Ci alleniamo allo stadio insieme ai 2013-2014: logicamente non facciamo gli stessi loro esercizi, ma a volte li inseriamo in qualche uno contro uno o in alcune partitine. Ci siamo resi conto che i piccolini ci guadagnano sul piano dell’attenzione, perché vedono come si applicano i più grandi, e migliorano pure dal punto di vista tecnico, provando magari a giocare meglio o a effettuare un maggior numero di passaggi. Anche i Piccoli Amici hanno un loro campionato, dove ovviamente il risultato è l’ultimo degli obiettivi: sono felice di come si comportano e le altre squadre ci fanno spesso i complimenti. Durante il riscaldamento, ad esempio, facciamo due o tre giochi che ormai hanno assimilato e per i quali non hanno più bisogno di spiegazioni. Negli allenamenti cerchiamo di proporre tante partitine, perché è il modo più semplice per farli divertire e per aiutarli ad apprendere i concetti-base come il passaggio, il tiro o il dribbling. C’è anche un’altra cosa, infine, che mi fa particolarmente piacere: hanno imparato sin da subito a raccogliere il materiale, sia a fine allenamento che in partita. È un modo per farli responsabilizzare e crescere, specie sul piano del rispetto delle regole».

Mister Bertan: «Non si giocava da un mese e mezzo, eppure abbiamo dimostrato di essere ancora tosti e duri a morire»

Mister Alessandro Bertan analizza così lo 0-0 casalingo di ieri pomeriggio con il Camisano, che ha consentito alla United Borgoricco Campetra di rosicchiare un punticino all’Arcella capolista e di portarsi così a sole tre lunghezze dalla vetta.
«È stata una partita tosta, esattamente come quella dell’andata. Abbiamo affrontato una compagine allenata molto bene dall’amico Sabbadin. Ne è uscito un primo tempo piuttosto brutto, con un gioco maschio e frammentato che non ci ha permesso di esprimere il nostro solito calcio. La ripresa è andata decisamente meglio: siamo stati arrembanti, abbiamo creato tantissimo e il loro portiere ha salvato il risultato con due autentici miracoli. Ai ragazzi ho detto che non bisogna avere alcun rimpianto, perché ieri è mancato solo il gol. Aver mantenuto ancora la porta inviolata è un segnale importante: non si giocava da un mese e mezzo, eppure abbiamo dimostrato di essere ancora tosti e duri a morire. Ci sono stati molti risultati sorprendenti: basti pensare allo 0-3 dell’Arcella a Bassano, al pareggio del Giorgione con l’Abano o alle vittorie esterne di Albignasego e Scardovari contro Robeganese e Godigese. Avanti a testa bassa, pronti ad un’altra battaglia domenica a Noale».
La chiosa finale è del direttore sportivo Luigi Fautelli.
«Vedere le squadre avversarie esultare a fine gara per un pareggio è la migliore dimostrazione del livello che abbiamo raggiunto. Significa che iniziamo ad essere temuti e rispettati».

Tante occasioni, un incrocio dei pali e un portiere avversario saracinesca: United Borgoricco Campetra-Camisano 0-0

Va in archivio con un pareggio a reti inviolate il big-match della prima giornata di ritorno tra la United Borgoricco Campetra di Alessandro Bertan e il Camisano di Max Sabbadin.
Uno 0-0 che lascia parecchio amaro in bocca ai padroni di casa, vicinissimi al bersaglio grosso in almeno quattro occasioni e murati da un Mark Corà in giornata di grazia, ma che consente comunque di rosicchiare un punticino alla capolista Arcella, travolta sul campo del Bassano e ora distante solo tre lunghezze: nel mezzo resta il Giorgione, a -1 dalla vetta ma a sua volta fermato sul pari da un ottimo Abano.
La cronaca. United Borgoricco Campetra sugli scudi già nel primo tempo, con l’occasione più ghiotta che capita al bomber Edoardo Cappella: il centravanti rossobiancoblu si smarca benissimo ma non riesce a girare in porta un assist al bacio di Mirko Tessaro.
Nella ripresa sale in cattedra il neoacquisto Alessandro Tescaro (nella foto), che prima esalta i riflessi di Corà con una potente sassata e poi lo costringe ad un intervento da campione nell’andare a togliere dal «sette» una splendida conclusione mancina.
L’ex attaccante dell’Este è indemoniato e va ad un passo dal gol della vittoria con un sontuoso tiro a giro che si stampa all’incrocio dei pali a portiere battuto.
«Resta del rammarico per non essere riusciti a vincere, specie guardando anche la sconfitta dell’Arcella – il commento a caldo del direttore sportivo Luigi Fautelli – Guardando il bicchiere mezzo pieno, abbiamo comunque guadagnato un punto. È stata una buona gara, contro un Camisano che si è confermato una compagine di livello. Nella ripresa li abbiamo schiacciati, segno che ci siamo e che abbiamo ricominciato il campionato con il piglio giusto. Dopo cinquanta giorni di stop non è facile, ci sono stati diversi risultati a sorpresa. Ma la squadra c’è».


UNITED BORGORICCO CAMPETRA-CAMISANO  0-0
UNITED BORGORICCO CAMPETRA:
Favarin, Girardi (26’ s.t. Regazzo), Molin (14’ s.t. Agostini), Sbrissa (14’ s.t. Fantinato), Donè, Zantomasi, Tescaro, Matteo Volpato, Cappella, Tessaro (32’ s.t. Vasic), Bruscaglin (26’ s.t. Zurlo). A disp. Niero, Marangoni, Nonnato, Fiorese. All. Alessandro Bertan.
CAMISANO: Corà, Anostini, De Stefani, Pavan, Chimento, Maistrello, Rampin (43’ s.t. Dal Brolo), Faggin, Rej Volpato, Baccarin (14’ s.t. Sciancalepore), Pavanello. A disp. Gamba, Midolati, Campesan, Michelini, Bigarella, Giaretta, Cristofani. All. Massimiliano Sabbadin.
ARBITRO: Scicolone di San Donà di Piave.
NOTE: Spettatori 180 circa. Ammoniti Molin, Regazzo, De Stefani, Pavan, Sciancalepore e Anostini. Recuperi: 2’ e 5’.

Focus settore giovanile: copertina ai Primi Calci 2014 di mister Dino Chioato

Nuova tappa del nostro viaggio alla scoperta del settore giovanile: oggi accendiamo i riflettori sui Primi Calci 2014 di mister Dino Chioato, che sudano e si divertono ogni mercoledì e venerdì al parrocchiale di Borgoricco.
Un gruppo coeso e affiatato di otto bambini, che l’allenatore rossobiancoblu presenta così.

«Come prima cosa abbiamo lavorato dal punto di vista percettivo, visivo, auditivo e della coordinazione. Una volta assimilati questi aspetti siamo passati alle prime esercitazioni di uno contro uno e di due contro uno, sempre proposte sotto forma di giochi con diverse varianti. Purtroppo, a causa delle croniche difficoltà legate al Covid, nell’ultimo mese sono rimasto a ranghi ridotti. Così ci siamo concentrati sulla conduzione della palla e sulla tecnica applicata. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma si sta già vedendo qualche buon risultato».

Nicola Niero: «Vogliamo dimostrare chi siamo e toglierci, magari, anche qualche sassolino dalle scarpe»

Un altro dei punti fermi della United Borgoricco Campetra è il portiere Nicola Niero, classe 2000, approdato a Borgoricco dal Treviso dopo essere cresciuto nelle giovanili di San Domenico Savio, Cittadella e Vigontina San Paolo.
L’estremo difensore rossobiancoblu analizza così il percorso della squadra.
«Personalmente sottolineerei il grande lavoro fatto dalla società negli ultimi quattro anni. È stata allestita una rosa che, a differenza di altre compagini, ha cambiato veramente poco: un gruppo cresciuto di stagione in stagione, un passo alla volta, anche grazie alla fiducia e alla tranquillità trasmessa dalla dirigenza. Ci siamo appena messi alle spalle un girone di andata molto positivo, visto che siamo riusciti ad imporre il nostro gioco anche con le “big”: il tutto nonostante nessuno, alla vigilia, ci indicasse tra le favorite. Il merito è della società, dello staff e di tutti i miei compagni, che in settimana danno il cento per cento in ogni allenamento proprio per arrivare alla domenica con l’obiettivo comune della prestazione e del bel gioco».
Con quali aspettative ci si affaccia al girone di ritorno?
«Veniamo da un periodo di stop in cui il Covid e l’assenza della consueta partita domenicale ci hanno fatto mancare un po’ di sensazioni e di emozioni. Ora sta a noi dimostrare di che pasta siamo fatti. Ci attendono tredici gare di fuoco, che dovremo giocare come fossero altrettante finali. Vogliamo dimostrare chi siamo e toglierci, magari, anche qualche sassolino dalle scarpe».

Filippo Favarin: «Siamo molto uniti e vogliamo tutti il bene della squadra prima di quello individuale»

Uno dei tantissimi giovani che la United Borgoricco Campetra ha in rampa di lancio è il portiere Filippo Favarin, classe 2002, approdato in rossobiancoblu dopo le precedenti esperienze con Arzerello e Vigontina San Paolo.
Insieme a Nicola Niero, Pippo forma una coppia di estremi difensori molto affidabili per la categoria.

«Per noi è stato un girone di andata più che positivo – le parole del diretto interessato – Siamo riusciti a piegare ottime squadre e abbiamo dimostrato a tutti che ci siamo anche noi a lottare per qualcosa di importante. Questo gruppo ha delle qualità non indifferenti e cercheremo di metterle in mostra anche al ritorno. Vogliamo continuare a sorprendere in positivo: andremo in battaglia ogni domenica, per dimostrare che meritiamo una posizione in classifica che ci siamo guadagnati con tanta fatica ma anche con gioia ed entusiasmo».
Qual è l’arma in più della United Borgoricco Campetra?
«Mi allineo a quanto detto dai compagni nelle recenti interviste. Qui a fare la differenza è il gruppo. Siamo molto uniti e vogliamo tutti il bene della squadra prima di quello individuale, io compreso. Tocchiamo con mano la fiducia della società e del mister, che ha costituito un’ulteriore spinta per fare bene. Dobbiamo continuare su questa strada e puntare sempre più in alto. Non sarà facile, ma è così che si ottengono i grandi risultati».

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