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PORTA STREGATA: IL SALDOTECK STRAPPA UN PUNTO A TORRESELLE

Quinta giornata di campionato di Calcio a 5, al PalaUnited di Torreselle lo United BC ospita il Saldoteck S.Anna.
La capolista arriva all’incontro dopo il successo a Grisignano di venerdi scorso, Saldoteck che deve riscattare la sconfitta in casa con l’Olimpia Veternigo.
Avvio convincente dei ragazzi di Mr.Pavan, dopo 6 minuti infatti trovano già la prima gioia: puntata di Canello da fuori, tocco sottomisura di Gallo e vantaggio United.
La partita sembra prendere un’inerzia positiva dopo il gol ma fra l’8′ e il 10′ due disattenzioni difensive, su altrettante rimesse laterali, portano gli ospiti a realizzare prima il pari, con un’imbucata sul secondo palo e tocco da zero metri di Maniero, e poi addirittura il vantaggio su un tiro da fuori di Crosta.
Dopo i gol lo United attacca a testa bassa, non si contano i tiri e le occasioni da rete ma il portiere ospite Gobbato, assolutamente il migliore in campo per distacco, ha altre idee e devia qualsiasi cosa arrivi verso la sua porta; dove non arriva lui, poi, ci pensa il palo fermando una conclusione a colpo sicuro di Longato da centro area.
Al 20′, nel momento di massimo sforzo, doccia gelata per i padroni di casa: Bergamin esce con i piedi e si fa sfuggire un pallone sanguinoso al limite dell’area, la carambola arriva sui piedi di Giacomazzo che insacca portando il risultato sul 3-1.
I rossobiancoblu ricominciano l’assedio alla porta del Saldoteck che resiste fino al 30′ quando deve capitolare a Sandonà che ritorna al gol con una pregevole puntata dopo uno schema da rimessa laterale.
Si chiude cosi il primo tempo sul risultato di 2-3.
Al ritorno in campo il copione non cambia di una virgola: lo United continua il bombardamento alla porta avversaria ma la palla non vuole entrare, Gobbato alza ancora una volta un muro e, come nel primo tempo, quando viene battuto ci pensano o i legni ( traversa di Massarotto da fuori ) o salvataggi sulla linea ( Busatto calcia a colpo sicuro trovando una deviazione sulla linea).
Al 15′ però arriva il meritato pari sempre con Sandonà, bravissimo a farsi trovare a centro area su un imbucata di Longato e girare in rete il 3-3.
Lo United ci crede e continua a spingere, il Saldoteck ha una clamorosa occasione, dopo una palla persa a centrocampo, per riportarsi in avanti ma Bergamin si riscatta in uscita e tiene il risultato sul pari.
La squadra di casa gioca bene: Ronchin, Busatto e Gallo ci provano ancora ma senza successo, la porta resta stregata, poi all’ultimo minuto di gioco decisione arbitrale che lascia molto perplessi i locali: Busatto viene steso dentro l’area, per il direttore è solo punizione dal limite che viene, manco a dirlo, neutralizzata dal solito Gobbato.
Pochi secondi dopo arriva il fischio finale che sancisce il 3-3 definitivo.
Pari con enormi rammarichi per lo United che fa la miglior partita stagionale, con una quantità di palle gol clamorosa ma viene punito da 3 disattenzioni pagate a caro prezzo e da un portiere ospite in stato di grazia.

UNITED B. C. – SALDOTECK S.ANNA 3-3
UNITED BORGORICCO CAMPETRA:
 Bergamin, Sacchetto, Longato, Sandonà, Gallo, Canello, Busatto, Lorenzin, Massarotto, Ronchin, Pelloso, Macchion
All. Pavan Andrea.
SALDOTECK S.ANNA: Gobbato, Karahasanovic, Crosta, Fiorin, Maniero, Giacomazzo, Panizzolo, Dal Checco, Pittarello, Ranzato, Levorato
All. Maniero Paolo

RETI: 6′ p.t. Gallo 8′ p.t. Maniero, 10 p.t. Crosta, 20 p.t. Giacomazzo , 30 p.t. e 15 s.t Sandonà

NOTE: Spettatori 40 circa. Recuperi: 2’ e 2’.

TORREGLIA: UN PUNTO AMARO

Seconda giornata di campionato per la squadra di Calcio a 5 e prima trasferta ufficiale.
Nel piccolo catino di Torreglia va in scena il match fra Torreglia e United BC.
Partono forte i padroni di casa che trovano il vantaggio al 5’ su azione d’angolo con Mariut lasciato libero di colpire da pochi passi.
Reazione United due minuti dopo con Longato che da fuori batte Giusti e trova il pareggio.
La partita è un continuo Ping-pong di emozioni, il campo piccolo favorisce gli errori ed infatti da un calcio d’angolo a favore per lo United nasce il raddoppio dei padroni di casa con Nedelcu, abile a battere Fassina dopo una rapida ripartenza.
Da qui si sveglia la squadra di Mister Pavan che pareggia con un tiro ad incrociare di Ronchin all’11’, allunga subito dopo con una gran volèe di Busatto, all’esordio stagionale, e trova il doppio vantaggio con un missile da fuori area di Massarotto che toglie le ragnatele all’incrocio dei pali.
C’è ancora tempo per un palo di Pelloso ed alcune azioni non finalizzate sotto porta da parte dello United.
Si va a riposo quindi sul 4-2 per gli ospiti.
La seconda frazione si apre con il Torreglia che alza il ritmo e costringe Fassina a mettersi in modalità Superman, al 5’ però anche il forte portiere Rossobiancoblu nulla può sul tocco di Tamas da pochi metri.
Il minimo gol di svantaggio da ancora più coraggio ai padroni di casa che, senza mai strafare a dire il vero, continuano ad impensierire la retroguardia ospite.
Fra il 15’ e il 17’ Ronchin e Busatto sfiorano il vantaggio in rapida successione ma palo e portiere negano la gioia della doppietta ad entrambi.
Gol sbagliato, gol subito: come la classica legge del calcio ci insegna, al 18’ st, un’imbucata viene letta male dalla difesa United e permette a Nedelcu di battere Fassina in uscita.
Al 25’ una punizione di Ronchin riporta avanti gli ospiti: palo-gol e nuovo vantaggio.
Il Torreglia gioca subito la carta del portiere di movimento e, al penultimo minuto di gioco, trova il clamoroso gol del pari dopo un facile giro palla e scarico per l’accorrente Butacel che deposita a porta vuota.
La partita sembra finita ma c’è tempo ancora per l’ultima emozione: a tempo scaduto Massarotto si guadagna un tiro libero, Ronchin spara ma è bravo Giusti a disinnescare e può esultare subito dopo per il triplice fischio.
Partita del retrogusto amaro per i ragazzi dello United che lasciano per strada 2 punti importanti dopo una partita sicuramente non all’altezza.
Si riparte venerdì prossimo a Torreselle con il Chioggia Sottomarina.

TORREGLIA C5 – UNITED BORGORICCO CAMPETRA 5-5

TORREGLIA C5: Giusti ,Nedelcu, Tamas, Butacel, Mariut, Barzaghideanu, Preguza, Ruzzante, Herciu
All. Boscato
UNITED BORGORICCO CAMPETRA:
 Fassina, Sacchetto, Longato, Sandonà, Gallo, Canello, Macchion, Bergamin, Massarotto, Ronchin, Pelloso, Busatto . All. Pavan Andrea.

RETI: 
5’ p.t. Mariut, 7 p.t. Longato, 9 p.t. Nedelcu, 11’ p.t. Ronchin, 14′ p.t. Busatto, 20′ p.t. Massarotto, 5′ s.t. Tamas, s.t. 18′ Nedelcu, s.t. 25′ Ronchin, s.t. Butacel
NOTE: Spettatori 20 circa. Recuperi: 1’ e 2’.


AAAAAAAA

Nazionale italiana di calcio a 7 per atleti con cerebrolesioni

E’ passato poco più di un mese, un mese, era sabato 20 febbraio, da quando i nostri impianti sportivi di Loreggia e di Rustega hanno ospitato per due giorni gli allenamenti della Nazionale italiana di calcio a 7 per atleti con cerebrolesioni.

Nazionale guidata da un CT al quale siamo molto affezionati, un nostro compaesano, il massofisioterapista Simone Pajaro, che abbiamo incontrato per farci raccontare qualcosa di più sulla sua avventura, giunta ormai al quinto anno consecutivo, alla guida di un gruppo di ragazzi davvero speciali.

“Ho la fortuna di fare l’allenatore di questa Nazionale dal 2016. Poter tornare a veder giocare i miei ragazzi proprio a casa mia (Simone è nato a Campisampiero nel 1987), dopo una lunga pausa forzata a causa del Covid, è stata per me un’emozione particolare”

Qual è stato il percorso che ti ha avvicinato al mondo delle ‘abilità diverse’ in ambito sportivo e calcistico?

“Voglio premettere che sono stato un giocatore di calcio anche io, e che sono stato vicino al professionismo, quando dal Montebelluna mi trasferii al Parma all’età di 16 anni. Ho vissuto infortuni importanti e ravvicinati: il primo fu la rottura del crociato, proprio a Parma, al mio secondo anno lì. Fu allora che cominciai ad entrare in contatto con il mondo della riabilitazione. Cominciai ad appassionarmi alla fisioterapia, al recupero dagli infortuni.

Ricordo che dove cercavo di rimettermi in piedi, a Parma, veniva anche un certo Adriano, detto l’Imperatore.

Vederlo lavorare duro per recuperare mi aiutò a non mollare.

Per farla breve, dai 16 ai 23 anni, quando poi smisi definitivamente di giocare, subii diversi infortuni alle ginocchia.

L’andirivieni tra sala operatoria e strutture riabilitative mi spinse a studiare come poter aiutare i ragazzi che passavano per brutti infortuni, così come ad approfondire il tema della prevenzione.

Ho studiato scienze motorie a Padova e poi mi sono trasferito a Perugia, dove ho frequentato un corso biennale di masso-fisioterapia.

Il passaggio dall’essere per l’ennesima volta protagonista passivo di un infortunio in campo a lavorare, dalla parte opposta, per curare chi subiva la mia stessa sorte, è stato brevissimo”.

Dalla tua professionalità – arrivata quasi per vocazione – a diventare il CT di questa Nazionale cos’è accaduto?

“È successo che un pomeriggio del 2012, ricordo che facevo il preparatore atletico al Giorgione Calcio, stavo guardando le ParaOlimpiadi alla Tivù, c’era una partita di calcio per disabili. Mi sembrava ‘calcio’ vero’.

Notai poi che c’erano squadre di tutte le Nazioni ma non dell’Italia.

Lo studio dove operavo in quel momento era a casa di Antonella Munaro (‘nostro’ attuale assessore, a Camposampiero, ndr), che era consigliere FISPES (Federazione Italiana Sport Paraolimpici e Sperimentali).

Con lei abbiamo cominciato a parlare dell’ipotesi di dar vita a qualcosa anche qui dalle nostre parti.

Esisteva solo la realtà di Torino, prima squadra in Italia per atleti con cerebrolesioni.

Nel 2014 abbiamo fondato l’ASD Calcio Veneto FD (‘For desabled’, per disabili); abbiamo cercato e trovato i primi ragazzi con disabilità nel padovano.

Ci allenavamo al Centro Gaia di Limena, poi alla palestra Briosco.

Io nel frattempo sono stato convocato a Coverciano per la prima volta, come assistente.

Un anno dopo, nel 2015, sono stato incaricato come selezionatore di una Rappresentativa, che non era ancora la vera Nazionale, che è arrivata poi l’anno successivo, con il battesimo in un torneo amichevole in Irlanda.

Da quel momento in avanti ogni anno ci ha visti partecipare a tornei internazionali, in Austria, due volte a Barcellona, l’ultima nel 2019. Poi è arrivata la pandemia, che ha rallentato un po’ tutto, anche la nostra attività naturalmente.

E così si arriva a febbraio 2020, qui a Loreggia e Rustega, dove finalmente ci rimettiamo in moto.

I ragazzi ne avevano bisogno”.

Parlaci un po’ dei tuoi ragazzi.

“La nostra squadra conta oggi su 20 atleti. Che né io né il mio staff vediamo né trattiamo mai come disabili.

Li alleniamo per migliorarli. Tecnicamente, vista anche l’età che hanno, non riusciremo a fare miracoli.

Dal punto di vista motorio ed ancora di più da quello del senso di squadra e della collaborazione reciproca invece riusciamo ad ottenere una crescita costante.

Sono ragazzi che hanno subito traumi importanti nel corso della loro vita, che hanno faticato tantissimo per cercare di stare sempre meglio. Lo sport ed il calcio hanno portato loro grandi benefici, a volte anche contro ogni previsione.

Nel corso del tempo si è formata una squadra che somiglia molto ad una seconda famiglia, per loro come per noi dello staff.

Federico Bee, preparatore dei portieri, con me dal 2016, Andrea Fiorin, nostro preparatore atletico dal 2019, e Filippo Mattiuzzo, allenatore in seconda da quest’anno, formano con me lo staff che accompagna sempre questa squadra, che ogni qual volta ha la possibilità di ritrovarsi, lavorare e giocare assieme regala un’opportunità concreta a questi ragazzi di migliorare la loro forma fisica e psicologica, e quindi di elevarne la qualità di vita”

Parliamo un po’ di calcio: come gioca questa squadra? Quali le difficoltà maggiori, quali i punti di forza dei tuoi azzurri?

“Alla base del nostro gioco c’è la disponibilità alla collaborazione, una forte consapevolezza che il gioco va semplificato e che strafare, individualmente, non porterebbe da nessuna parte. Da qui il punto di forza che ne consegue è la ricerca, da parte di tutti, della giocata lineare, semplice, che possa mettere il compagno in condizione di giocare la palla al meglio”

Stando a bordo campo durante i vostri allenamenti, abbiamo notato anche un gran senso dell’ironia…

“E dell’auto-ironia, assolutamente. Se non ci ridi sopra, è dura. Non c’è alternativa, questi sono ragazzi che hanno imparato cosa sia la resilienza e cosa significhi cadere, rialzarsi ed essere pronti a mettercela sempre tutta per farcela.

Noi li alleniamo, ma sono loro ad essere da esempio quotidiano per noi, cosiddetti ‘normodotati’.

I nostri azzurri sono uomini che in qualche momento delle loro vite si erano sentiti messi da parte, e che oggi si sentono vivi e si pongono obiettivi continui.

Quali sono, dunque, i prossimi appuntamenti della tua Nazionale?

Tra poche settimane, a metà aprile, se il Covid ce lo permetterà, dovremmo ritrovarci ancora qui da voi, a Loreggia e a Rustega, per preparare la fase finale del Campionato Italiano che dovrebbe svolgersi (e qui il condizionale è d’obbligo) a maggio a Jesolo; ed in vista della Nation’s Cup, programmata in Sardegna, a Olbia, dal 10 al 20 ottobre prossimo.

Lì potremo portare solamente 14 atleti. Confesso che dover lasciare a casa qualcuno dei nostri ragazzi sarà sicuramente il momento più difficile di tutti. Anche se ciò significherebbe che il Covid concederà una tregua e che potremo tornare a  giocare ed a competere come potevamo fare prima della pandemia”.

Incrociamo le dita allora, Forza Azzurri.

(Le fotografie sono una cortesia di FISPES – opera di Marco Mantovani)

Il nuovo United Borgoricco Campetra

Il secondo importante step del ‘Progetto United Padova’ è stato presentato nella serata di mercoledì 3 marzo, nella pancia dello stadio Mason di Camposampiero, dal nostro presidente Massimo Poliero.

Dopo la nascita, datata luglio 2020, del progetto sportivo voluto dall’imprenditore padovano, che aveva unito la prima squadra dello storico Campetra ed il settore giovanile della Virtus Agredo Savio,  prende ora il via una seconda fase, grazie alla fusione tra United Padova CSA 1924 e USD Borgoricco, atta a rafforzare in modo deciso e concreto un progetto che punta a dotare il territorio del Camposampierese di un comparto calcistico di primissimo livello, con una prima squadra che, portata in dote dal Borgoricco, partirà a settembre prossimo (covid permettendo) dall’Eccellenza per puntare in alto ed un settore giovanile con forti prospettive di crescita.

Con questa fusione la nuova società, che prenderà il nome di ‘United Borgoricco Campetra’, e che manterrà matricola e anno di fondazione (1924) della gloriosa Campetra, resta aperta a nuovi ed ulteriori ingressi da parte di realtà calcistiche della zona che vorranno in futuro abbracciare il progetto, e conta sin da subito su più di 330 giovani calciatori, patrimonio condiviso dalle due società che si uniscono, e che il nuovo sodalizio punta a far crescere quantitativamente ma soprattutto qualitativamente.

In quest’ottica va inquadrata l’imminente affiliazione, annunciata ieri dallo stesso Poliero, all’Atalanta, eccellenza assoluta del calcio professionistico italiano e tra le migliori realtà in Europa proprio quanto a sviluppo e cura dei giovani.

L’organigramma del nuovo sodalizio sportivo vedrà Massimo Poliero alla presidenza,  Giovanni Tramarin vicepresidente, Ruffato Thomas, Oriano Squizzato, Marco Zanchin, Roberto Gallo come consiglieri e soci .

Pochi giorni fa è stato nominato il nuovo responsabile del Settore Giovanile: sarà Alberto Ciarelli, 56 anni, laureato in scienze motorie, profilo dotato dell’esperienza e delle competenze necessarie per dare vita ad un progetto ambizioso: Ciarelli avrà il compito di riorganizzare strutturazione, logistica, programmazione, rose e staff tecnico del nuovo settore giovanile, che ad oggi conta su un potenziale di oltre 330 atleti.

La prima squadra manterrà l’ossatura tecnica dell’attuale Borgoricco, con Luigi Fautelli diesse e Alessandro Bertan allenatore. L’ex diesse dello United, Mario Zorzi, ricoprirà il ruolo di team manager.

Trovata un’intesa sui campi di gioco: la prima stagione la prima squadra disputerà il campionato di Eccellenza al ‘Vecchiato’ di Borgoricco, mentre allenamenti settimanali, amichevoli e Coppa Veneto verranno ospitati al ‘Mason’ di Camposampiero.

La seconda stagione campionato a Camposampiero, amichevoli e Coppa a Borgoricco. Inversione di campo ogni stagione per i primi 4 anni, così studiata anche per consentire i festeggiamenti per il centenario della Campetra, nella stagione 2024/25, con la squadra che giocherà al Mason.

Le tante squadre del nuovo settore giovanile, che eredita dal Borgoricco le categorie regionali per juniores, allievi e giovanissimi, e che punterà a raggiungere le categorie Elite, si alleneranno e giocheranno sui diversi campi disponibili su tutto il territorio, tra i quali il comunale ed il parrocchiale di Loreggia, gli impianti di Rustega e di Loreggiola, le strutture di San Michele e Sant’Eufemia ed il parrocchiale di Borgoricco.

Le prime parole del presidente Poliero:

“Siamo davvero felici, Giovanni Tramarin ed io, di aver trovato sin da subito una forte intesa sugli obiettivi di questo progetto, che vuole rendere protagonista il camposampierese, assicurando ai nostri giovani un domani di qualità nel mondo del calcio, facendo in modo che chi vuol crescere e divertirsi praticando il nostro amato football lo possa fare qui, senza per forza doversi allontanare verso realtà sino ad oggi più qualitative di quella offerta dalle nostre parti”.

Il nostro impegno è e sarà proprio quello di innalzare progressivamente la proposta tecnica, con un team di formatori di prima fascia che, anche grazie all’imminente collaborazione con gli amici dell’Atalanta, sappia offrire ai nostri giovani importanti opportunità di crescita.

Sogniamo una prima squadra nella quale possano trovare spazio e mettersi in mostra i migliori giovani cresciuti in casa.

Questo, sia ben chiaro, garantendo sempre e comunque la possibilità di giocare e di divertirsi in un ambiente sano a tutti, consapevoli che il nostro è soprattutto un servizio alla comunità della quale facciamo parte”.

Grande disponibilità ed entusiasmo dimostrati anche da Giovanni Tramarin:

“Massimo ed io ci siamo trovati subito d’accordo sulla necessità di unire le nostre forze, le nostre esperienze e competenze, ancor di più in questo difficile momento storico e sociale, con l’intento di far crescere il movimento sportivo di questo nostro territorio. Poter assicurare un domani di qualità ai nostri giovani e, contestualmente, lavorare per innalzare il livello del calcio da queste parti sono al tipo stesso stimoli ed obiettivi per i quali il lavoro di squadra diventa fondamentale”.

Oggi più che mai, Let’s stay United!

Sul Venetogol:

https://www.venetogol.it/2021/03/03/in-eccellenza-nasce-l-united-borgoricco-campetra-027948/

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