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Nicola Niero: «Vogliamo dimostrare chi siamo e toglierci, magari, anche qualche sassolino dalle scarpe»

Un altro dei punti fermi della United Borgoricco Campetra è il portiere Nicola Niero, classe 2000, approdato a Borgoricco dal Treviso dopo essere cresciuto nelle giovanili di San Domenico Savio, Cittadella e Vigontina San Paolo.
L’estremo difensore rossobiancoblu analizza così il percorso della squadra.
«Personalmente sottolineerei il grande lavoro fatto dalla società negli ultimi quattro anni. È stata allestita una rosa che, a differenza di altre compagini, ha cambiato veramente poco: un gruppo cresciuto di stagione in stagione, un passo alla volta, anche grazie alla fiducia e alla tranquillità trasmessa dalla dirigenza. Ci siamo appena messi alle spalle un girone di andata molto positivo, visto che siamo riusciti ad imporre il nostro gioco anche con le “big”: il tutto nonostante nessuno, alla vigilia, ci indicasse tra le favorite. Il merito è della società, dello staff e di tutti i miei compagni, che in settimana danno il cento per cento in ogni allenamento proprio per arrivare alla domenica con l’obiettivo comune della prestazione e del bel gioco».
Con quali aspettative ci si affaccia al girone di ritorno?
«Veniamo da un periodo di stop in cui il Covid e l’assenza della consueta partita domenicale ci hanno fatto mancare un po’ di sensazioni e di emozioni. Ora sta a noi dimostrare di che pasta siamo fatti. Ci attendono tredici gare di fuoco, che dovremo giocare come fossero altrettante finali. Vogliamo dimostrare chi siamo e toglierci, magari, anche qualche sassolino dalle scarpe».

Filippo Favarin: «Siamo molto uniti e vogliamo tutti il bene della squadra prima di quello individuale»

Uno dei tantissimi giovani che la United Borgoricco Campetra ha in rampa di lancio è il portiere Filippo Favarin, classe 2002, approdato in rossobiancoblu dopo le precedenti esperienze con Arzerello e Vigontina San Paolo.
Insieme a Nicola Niero, Pippo forma una coppia di estremi difensori molto affidabili per la categoria.

«Per noi è stato un girone di andata più che positivo – le parole del diretto interessato – Siamo riusciti a piegare ottime squadre e abbiamo dimostrato a tutti che ci siamo anche noi a lottare per qualcosa di importante. Questo gruppo ha delle qualità non indifferenti e cercheremo di metterle in mostra anche al ritorno. Vogliamo continuare a sorprendere in positivo: andremo in battaglia ogni domenica, per dimostrare che meritiamo una posizione in classifica che ci siamo guadagnati con tanta fatica ma anche con gioia ed entusiasmo».
Qual è l’arma in più della United Borgoricco Campetra?
«Mi allineo a quanto detto dai compagni nelle recenti interviste. Qui a fare la differenza è il gruppo. Siamo molto uniti e vogliamo tutti il bene della squadra prima di quello individuale, io compreso. Tocchiamo con mano la fiducia della società e del mister, che ha costituito un’ulteriore spinta per fare bene. Dobbiamo continuare su questa strada e puntare sempre più in alto. Non sarà facile, ma è così che si ottengono i grandi risultati».

Focus settore giovanile: ecco i Primi Calci 2014 di mister Tommaso Riello

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta del settore giovanile: oggi conosciamo più da vicino i Primi Calci 2014 di mister Tommaso Riello, che si allenano a Loreggia e disputano le partitine casalinghe al Comunale di Rustega.
«Ho a disposizione un bel gruppo di quattordici bambini – spiega l’allenatore rossobiancoblu, laureato in Scienze Motorie – Sono tutti molto affiatati tra loro e sempre presenti al campo, nonostante le mille difficoltà del periodo. Il lavoro impostato insieme agli altri tecnici sta funzionando bene: i bimbi imparano e migliorano, sono volenterosi e si divertono sempre. Ed è questa, come sappiamo, la cosa più importante. Il livello generale è già molto buono e in campo si respira un clima positivo e stimolante. Speriamo di tornare prima possibile a giocare e a confrontarci con le altre squadre, per poterci nuovamente divertire tutti insieme».

Alberto Galliot: «Si respira un clima speciale. Si sta bene in gruppo e c’è tanta voglia di andare lontano»

Una delle poche note stonate dello strepitoso girone di andata della United Borgoricco Campetra riguarda il brutto infortunio che ha messo ko il terzino sinistro Alberto Galliot, che a novembre ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Una mazzata tremenda per il jolly difensivo rossobiancoblu, classe 1996, che aveva pagato dazio con lo stesso infortunio anche durante la sua lunga militanza al Campodarsego: cresciuto nelle giovanili biancorosse fino all’esordio in prima squadra a soli 17 anni, alle dipendenze del presidente Daniele Pagin ha vinto un campionato di Eccellenza (con tanto di Coppa Italia regionale) e i playoff di serie D.
«Sono qui da cinque anni e abbiamo fatto veramente passi da gigante – le parole di Alberto – All’inizio si lottava per la salvezza, ora si punta a qualcosa di importante. Già nella stagione interrotta dal primo lockdown avevamo fatto vedere grandi cose, con la squadra che provava a vincere e ad imporre il suo gioco su tutti i campi e contro qualsiasi avversario. Lo scorso anno, pur disputando solo poche giornate, eravamo a ridosso della capolista e quest’anno la crescita si è ulteriormente consolidata: segno che se si crede in ciò che si fa e se si prova a mettere in campo le indicazioni del mister, allora ci sono tutte le carte in regola per togliersi delle grandi soddisfazioni. Tra gli addetti ai lavori non siamo mai stati “considerati”, di noi si parla solo adesso perché siamo là davanti. Sono certo che ce la giocheremo fino in fondo».
Qual è il segreto della United Borgoricco Campetra?
«Malgrado l’infortunio sono sempre al campo per seguire gli allenamenti. Si respira un clima speciale: si vede che si sta bene in gruppo e che c’è tanta voglia di andare lontano. Chi gioca riesce sempre a dare il cento per cento. E i risultati si vedono».
Dopo l’infortunio, la squadra e la società ti sono sempre rimaste vicino.
«Dirigenti, staff e compagni hanno fatto un gesto meraviglioso, che porterò nel cuore per tutta la vita. La maglietta personalizzata che mi hanno dedicato a Bassano mi ha fatto emozionare. Forse il mio infortunio ha cementato ancora di più un gruppo già stupendo: sta di fatto che non abbiamo più perso, sfoderando una serie di prestazioni davvero incredibili. Il mio recupero? Dovevo operarmi già a gennaio: purtroppo ho pure avuto il Covid e l’intervento è slittato a febbraio. Di certo darò l’anima per arrivare al top già a luglio-agosto e iniziare a mille la nuova stagione».

Matteo Bruscaglin: «Nessuno ci ha mai indicato tra le favorite. Questo è sempre stato uno stimolo enorme»

Un altro dei giovani talenti messi in luce nel girone di andata della United Borgoricco Campetra è l’esterno offensivo Matteo Bruscaglin, classe 2002, approdato in rossobiancoblu la scorsa estate dopo la trafila nel vivaio della Piovese e il recente biennio nelle file del Padova con le formazioni Berretti e Primavera.
«Eravamo convinti fin dall’inizio di avere un’ottima squadra e siamo stati bravi a dimostrarlo anche con i fatti – le parole del diretto interessato – Nessuno ci ha mai indicato tra le favorite: questo è sempre stato uno stimolo enorme, per fare meglio e dare anche più del massimo. Personalmente sono abbastanza contento di ciò che ho fatto: il gol al Bassano, squadra di grande blasone che punta a vincere il campionato, è certamente motivo di orgoglio e di soddisfazione. Devo ancora crescere sul piano della gestione e imparare a conoscermi meglio: ho saltato le prime tre gare per una distorsione e le ultime per uno stiramento. Voglio iniziare a capire il mio corpo per prevenire ulteriori stop. Quanto alla squadra, non ho dubbi: faremo bene anche nel girone di ritorno e ce la giocheremo fino in fondo».

Focus settore giovanile: a tu per tu con i Primi Calci 2013-2014 di Daniel Cavinato

Prosegue il nostro focus di approfondimento dedicato al settore giovanile: oggi accendiamo i riflettori sui Primi Calci 2013-2014 di mister Daniel Cavinato, che si allenano a Borgoricco il mercoledì e il venerdì (due sedute settimanali da un’ora e mezza ciascuna) con la supervisione di altri due tecnici come Dino Chioato e Lorenzo Zanoni.
«Abbiamo due gruppi davvero importanti, con una dozzina di 2013 e una decina di 2014 – spiega mister Daniel – Alcune fasi dell’allenamento vengono svolte tutti insieme, altre con le due annate separate. Logicamente il lavoro si ispira alla metodologia dell’Atalanta, seguendo le preziose indicazioni che ci vengono fornite grazie all’affiliazione. Quando i bambini arrivano al campo, ad esempio, trovano sempre dei mini-campetti già predisposti per farli giocare due contro due: un inizio di seduta di carattere prettamente ludico, che li diverte tanto e li fa approcciare alle varie esercitazioni con carica ed entusiasmo».
Quali sono le linee-guida principali del lavoro al campo?
«Entrambi i gruppi sono abbastanza eterogenei, con bambini che si sono appena affacciati al mondo del calcio e altri che invece giocano già da un paio di stagioni. Il nostro primo obiettivo è esaltare l’entusiasmo e la voglia che sono riusciti a conservare malgrado le mille difficoltà legate alla pandemia. Assecondiamo con passione il loro amore per il gioco, lavorando al tempo stesso sull’attività motoria di base e cercando di sviluppare al massimo i talenti di cui ognuno di loro dispone. Ci sono talenti prevalentemente tecnici, altri caratteriali, altri ancora attitudinali: il nostro compito è fare in modo che ogni bambino si esprima al meglio e il più liberamente possibile. Il momento più bello, ovviamente, resta la partitina del fine settimana: per loro il sabato è un giorno di festa, perché rappresenta il momento che li avvicina di più all’idea di calcio vero e proprio. Il semplice fatto di vestirsi tutti uguali, con la maglia e i pantaloncini della divisa ufficiale, è un aspetto che conta tantissimo».
La fascia d’età dei piccoli atleti richiede agli allenatori un approccio adatto.
«Stanno vivendo una fase in cui lo spirito individuale e “individualista” è molto forte, uno spirito che non va frustrato ma assecondato. Quando ad esempio c’è un bambino che ha una grande attitudine a dribblare e giocare “da solo”, non bisogna per forza costringerlo a cambiare o imporgli di passare il pallone ad ogni costo: è uno “step” che farà autonomamente in un secondo momento. Noi allenatori dobbiamo lasciare loro libera espressione, senza chiuderli dentro delle “gabbie” predefinite. È quello che come società stiamo facendo per l’intera attività di base: l’intento è proprio dare un coordinamento unico alle varie squadre, in modo da lavorare tutti nella stessa direzione».
Mister Daniel conclude la sua analisi con un’ultima interessante riflessione.
«Nei 2013 ci sono già diversi elementi dotati di grande talento, che giocano qui da un paio d’anni e hanno buone prospettive. Prima della sosta natalizia e nelle prime settimane del nuovo abbiamo iniziato ad accorpare le varie squadre della stessa annata: lo abbiamo fatto sia con i 2013 che con i 2014, che si sono uniti rispettivamente ai 2013 di mister Nicolò Furlan e ai 2014 di Giovanni Scquizzato. In questo modo i singoli gruppi si allargano a venti/venticinque elementi, con cui si può già cominciare a lavorare bene in ottica futura».

Mister Bertan: «Ci stiamo allenando bene e con entusiasmo, anche se non è facile senza l’obiettivo domenicale»

Dai vertici federali non arrivano ancora prese di posizione ufficiali circa l’effettiva ripresa del calcio dilettantistico, che ad oggi resta prevista per domenica 30 gennaio.
In casa United Borgoricco Campetra si continua a lavorare duramente, con la squadra che si allena rispettando rigorosamente il protocollo anti-Covid per farsi trovare pronta al momento del sospirato “via libera”.
«Ci stiamo allenando bene e con entusiasmo, anche se non è facile senza l’obiettivo domenicale – afferma mister Alessandro Bertan – Cerchiamo di tenere duro e di andare avanti, sperando si possa ripartire prima possibile. In campo ci divertiamo e proponiamo appositamente ai ragazzi delle sedute divertenti proprio per tenerli sul pezzo e motivati, consapevoli che è più complicato senza l’appuntamento della partita. Anche questa settimana faremo i nostri consueti tre allenamenti, restando in attesa di notizie ufficiali dalla Figc».

Giovanni Tramarin: «L’obiettivo è proseguire su questa strada, continuando a migliorare in tutti i settori»

In casa United Borgoricco Campetra proseguono i bilanci di questa prima metà di stagione.
Oggi diamo la parola al vicepresidente Giovanni Tramarin, a cui abbiamo chiesto una disamina a 360 gradi del percorso intrapreso dalla società.
«Direi che il bilancio è assolutamente positivo. Con la prima squadra stiamo ottenendo dei buonissimi risultati: il gruppo è molto unito e tra tutti i dirigenti c’è un clima di grande collaborazione e sinergia. Ottimo anche il cammino del settore giovanile, in cui abbiamo fatto degli inserimenti davvero importanti con il nuovo responsabile Alberto Ciarelli. L’obiettivo è proseguire su questa strada, continuando a migliorare in tutti i settori: vogliamo far crescere i ragazzi sia sul piano caratteriale che dei risultati, le soddisfazioni stanno arrivando anche prima del previsto. La stessa affiliazione all’Atalanta è motivo di enorme orgoglio: sta nascendo una collaborazione veramente importante, con persone competenti e preparate che ci indicano la strada giusta per crescere e migliorare».

Focus settore giovanile: conosciamo meglio i Primi Calci 2013 di Nicolò Furlan

Prosegue il nostro focus di approfondimento dedicato al settore giovanile: oggi conosciamo più da vicino i Primi Calci 2013 di mister Nicolò Furlan, che si allenano allo stadio di Loreggia e disputano le partitine casalinghe o sempre a Loreggia o a Rustega di Camposampiero.
Un gruppo molto affiatato formato da tredici ragazzini, tra cui tre «new-entry» dall’inizio di questa stagione.
«Proseguiamo un lavoro iniziato due anni fa – spiega mister Furlan – Purtroppo le varie difficoltà legate al Covid hanno ostacolato tante volte la continuità che i ragazzi stavano avendo. Alla base di tutto c’è la grande sinergia tra me e mister Giovanni, che è subito riuscito ad integrarsi al meglio: un allenatore con entusiasmo e voglia, che ha permesso molte volte di dividere il gruppo e di lavorare con qualità sulle giocate e sui gesti tecnici dei singoli».
Da questa stagione lo staff tecnico che segue la squadra si è ulteriormente ampliato: accanto a Nicolò Furlan ci sono Tommaso Riello, Giovanni Scquizzato, Filippo Baldassa e Stefano Rizzo.
«La nostra priorità è farli divertire con giochi, partitine ed esercitazioni che vadano anche al di là dell’esperienza ludica prettamente calcistica. È importante che i ragazzini abbiano un bagaglio di esperienze più completo possibile. Abbiamo a disposizione un gruppo fantastico, con molti buoni elementi: hanno tanto entusiasmo e un’applicazione assai positiva, si vede che hanno voglia di imparare e di divertirsi. Anche il gruppo-genitori è fantastico: incitano i figli nella giusta maniera e sono sempre disponibili e partecipi in ogni iniziativa. Una doverosa citazione va all’impianto di Loreggia: c’è un manto erboso spettacolare per rotolare, saltare e imparare a controllare il pallone».

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