Lo United del futuro: il bilancio della Scuola Calcio con le parole del responsabile Davide Favaro
In casa United Borgoricco Campetra è tempo di bilanci e di programmazione anche per quanto riguarda il settore giovanile: la copertina odierna è tutta per Davide Favaro, responsabile della Scuola Calcio (che annovera, da sola, circa ottanta bambini), che traccia così la sua personale disamina sull’annata che sta andando in archivio.
«La stagione sportiva è stata molto più di un semplice percorso calcistico. È stata un’esperienza educativa completa, coerente con il nostro modello formativo, che mette al centro il bambino prima ancora del giocatore. Seguendo una linea chiara e condivisa, abbiamo lavorato per sviluppare non solo le capacità tecniche e motorie ma anche le competenze personali e relazionali dei nostri giovani atleti. Il calcio, per noi, resta uno strumento per crescere».
Quali sono state le iniziative più significative?
«Gli allenamenti interni condivisi in stile AST, organizzati una volta al mese tra tutte le nostre sedi, hanno rappresentato un momento-chiave. Hanno permesso ai bambini di confrontarsi con nuovi compagni, di vivere stimoli diversi e di uscire dalla loro zona di comfort, favorendo una crescita più completa. Non sono mancati momenti di leggerezza e socialità: abbiamo celebrato le principali festività con allenamenti a tema e in costume, creando un ambiente sano, inclusivo e divertente. È stata dedicata grande attenzione anche alla formazione continua degli allenatori, aspetto fondamentale per garantire qualità e coerenza nel lavoro quotidiano. Un mister preparato è il primo passo per costruire un ambiente educativo efficace. Durante i mesi invernali, inoltre, abbiamo garantito continuità agli allenamenti dei più piccoli grazie all’utilizzo della palestra, adattando le attività alle condizioni climatiche senza rinunciare allo sviluppo motorio».
Una stagione pregna di appuntamenti quella dei piccoli atleti rossobiancoblu.
«L’annata è stata ricca di partite e di tornei, resi possibili grazie all’organizzazione impeccabile di Federico e Alberto: esperienze fondamentali per mettere in pratica quanto appreso in allenamento e per sviluppare autonomia, gestione delle emozioni e spirito di squadra. Abbiamo introdotto un sistema di valutazione strutturato per monitorare i progressi dei bambini in più aree: tecnica, motoria e soprattutto sulle soft skills. I risultati, in tal senso, sono stati molto positivi. Abbiamo riscontrato miglioramenti evidenti in termini di intensità, intraprendenza e partecipazione attiva. Dal punto di vista tecnico il lavoro si è concentrato in particolare sull’uno contro uno, competenza-chiave nel calcio moderno. Siamo molto soddisfatti del percorso fatto: i bambini sono cresciuti non solo come giocatori ma anche come persone».
Con che spirito ci si affaccia al futuro?
«Continueremo a lavorare con la stessa passione e con un obiettivo chiaro: formare bambini autonomi, creativi e sicuri di sé, dentro e fuori dal campo».









